[...]The rolling Cage Revue
"Un treno pieno di musica". Il titolo spiccava già a grandi lettere sul Corriere d'informazione del 19 aprile. Un treno? "La prima proposta mi venne fatta da Tito Gotti, Maestro del Teatro Comunale di Bologna, nel gennaio del '77 a Parigi", ha raccontato sorridente Cage alla vigilia del suo happening. "Sai, lui adora i treni proprio come io adoro i funghi. Sono il suo hobby". Nel dicembre scorso venni a Bologna ed un breve viaggio in treno con Gotti mi convinse del tutto. Il suono del treno mi parve molto interessante. Così il giorno dopo a Milano, scrissi il progetto in ogni dettaglio e decisi con Gotti che Juan Hidalgo e Walter Marchetti avrebbero curato direttamente la realizzazione tecnica del tutto. Questo fu l'inizio". Inserita nel quadro delle feste musicali di Bologna e realizzata con la collaborazione delle Ferrovie del compartimento di Bologna, l'iniziativa di Gotti e cage è stata battezzata "Alla ricerca del silenzio perduto". Tre escursioni per treno preparato, variazioni su un tema di Tito Gotti, di John Cage con l'assistenza di Juan Hidalgo e Walter Marchetti.
Tre gli itinerari in giorni diversi: Bologna-Porretta Terme-Bologna (con sosta intermedia a Riola) lunedì 26 giugno; Bologna-Ravenna-Bologna (con sosta a Lugo) martedì 27 giugno; Ravenna-Rimini-ravenna (con sosta a Bellaria) mercoledì 28 giugno. Tremila lire il biglietto per un programma che comprendeva, almeno in cartellone: regia dei suoni di John Cage; 210 nastri magnetici di Hidalgo e Marchetti, elaborati presso la Harpo's Bazaar con l'assistenza tecnica di Oderso Rubini e Carlo Capelli; e interventi vocali, strumentali, gestuali e visivi di Gianfranco Barucchello, Carlo Capelli, Massimo Coen, Esther Ferrer, Gian Felice Fugazza, Luigi Lanzillotta, Marcello Pabnni, Cristiano Rossi, Marco Scano, Demetrio Stratos, Enrico Visani, Augusto Vismara e Giorgio Zagnoni....

Guido Harari, Ciao 2001

 
 

Arriva un terno carico di rumori
Sette carrozze passeggeri, più una per la regia e una per il gruppo elettrogeno. Microfoni alle stazioni - Audiovisivi negli scompartimenti - Progetto per una documentazione discografica
Tre escursioni per treno preparato, variazioni, su un tema di Tito Gotti, di John Cage, con l'assitenza di Juan Hidalgo e Walter Marchetti.

Ma cos'è un treno preparato?
(non affannatevi a sfogliare enciclopedie, non lo scoprirete mai!).

Noi abbiamo pensato che il modo migliore fosse parlarne con i collaboratori di cage, e così abbiamo fatto recandoci all'Harpo's Bazaar, lo studio di registrazione che si è fatto carico dell'assistenza tecnica. Pareti fonoassorbenti, registratori, miscelatori, nastri, forbici e altre apparecchiature che proprio non sappiamo come chiamare, questo è l'Harpo's Bazaar, uno studio che, come ci ha detto Oderso Rubini, lavora soprattutto nel campo della Musica Elettronica (sue le scomposizioni che hanno avuto luogo al Teatro delle Moline ed alla Galleria d'Arte Moderna). Qui abbiamo potuto intervistare i collaboratori di John Cage: Juan Hidalgo e Walter Marchetti, entrambi musicisti e componenti assieme a d Esther Ferrer, del gruppo Zaj.

Ma allora cos'è un treno o meglio il 'primo treno preparato'?
In realtà. a parte le apparecchiature audiovisive in esso disposte, ma di cui diremo più avanti, il treno vorrebbe essere prima di tutto un treno: che serva a spostarsi da un posto all'altro, dove si chiacchiera coi vicini (senza sapere cosa è una 'performance'), dove sembra che gli alberi scappino via. Ma adesso cerchiamo di vedere in cosa consiste l'apparecchiatura con cui il treno è preparato! Dice Marchetti: 'Inannzi tutto vi sono 16 microfoni disposti nelle e attorno alle carrozze a raccogliere i rumori del treno (cicolii, sferragliamenti, il classico tatam tatam, ecc). Poi i suoni raccolti convergono nel vagone della regia dove Cage, Hidalgo e io, li mescoliamo per mezzo di 6 miscelatori (in tutto trentasei canali di cui solo 16 vengono utilizzati a questo scopo), per poi rinviarli combinati ed amplificati (senza altre operazioni tipo accelerazioni, distorsioni, ecc) nelle varie carrozze dove verranno diffusi tramite una coppia di altoparlanti ciascuna: Le carrozze sono inoltre dotate di telecamere e monitor per dare la possibilità ai passeggeri di vedere cosa succede neglia ltri vagoni. Altri altoparlanti sono disposti sui tetti delle carrozze pronti ad entrare in funzione durante le soste nelle stazioni. La regia è dotta anche di 20 mangiacassette e 210 nastri preregistrati. Inoltre durante i trasferimenti alcuni musicisti (chi col sintetizzatore, chi con strumenti musicali tradizionali) si sposteranno lungo le carrozze suonando le musiche che preferiscono'. Mentre lasciamo al lettore il conteggio delle centinaia di metri di cavi elettrici che sono state necessarie per collegare le varie parti dell'impianto, oppure ad immaginare gli spettrogrammi generati dalla collisione di tutti quei suoni, chiediamo informazioni sulla provenienza dei 210 nastri di cui dicevamo prima. Risponde Hidalgo: 'Per la preparazione delle cassette è dal 10 maggio che lavoriamo. dapprima siamo andati a visitare i paesi dove il treno sosterà raccogliendo rumori tipici di quei posti. abbiamo regsitrato il rumore della Stazione di Bologna, il traffico e i mercati dove c'erano, il rumore dei bar e delle scuole, il suono delle campane delle chiese, le botteghe degli artigiani, le fabbriche, gli animali delle fattorie; in Romagna abbiamo registrato delle musiche da liscio, non una canzone intera s'intende, solo quel tanto che basta a documentarne la presenza e la tipicità per quelle zone. In un secondo tempo abbiamo selezionato e riportato su cassetta tutti questi suoni, senza però elaborarli in alcun modo, ottenendo così 30 cassette per ogni stazione in cui si fermerà il treno: una specie di quadro sonoro'.

Questi materiali sonori raccolti in cassette in quali momenti del viaggio verranno diffusi?
Durante le soste tramite gli altoparlanti collocati sui tetti delle carrozze: alle stazioni stabilite il treno si fermerà, i passeggeri scenderanno, gli altoparlanti diffonderanno in ogni luogo i suoni della stazione di Bologna e quelli registrati sul posto'

Cosa succederà nella stazioni?
'Ci sarà una festa. Le amministrazioni locali-continua a dirci Hidalgo-si sono fatti carico di organizzare le soste del treno. Ci sarà da mangiare e da bere, specialità del luogo naturalmente, poi ci saranno bande, corali o gruppoi rock ad esempio, o chiunque voglia suonare; si canterà e si ballerà. Nelle stazioni ci saranno televisori, quanti più possibili, sintonizzati su diverse stazioni locali o nazionali; e ci sarà la gente del posto'.

Quale funzione assolverà la regia in tutto questo programma?
'Nel vagone della regia verranno miscelati i suoni, quelli del treno e quelli delle cassette, secondo le scelte compositive (c'è scritto proprio compositive!) di cage; è qui che i suoni combinati tra loro potranno perdere le loro connotazioni e i loro rimandi a situazioni precise assumendone altre. Ma quello che accadrà in fondo è una cosa normalissima: difficilmente durante la giornata percepiamo suoni isolati, più spesso essi si scontrano, si sovrappongono, si intersecano.' Una delle caratteristiche peculiari di questa azione mi pare sia l'irrepitibilità, l'impossibilità di una riproposta che non sia a sua volta una esperienza nuova. 'Certo questa esperienza è un happening proprio nel senso letterale di "accadimento". E' una cosa che accde, la si può provocare più volte ma non è replicabile, sarà sempre diversa perchè è fatta da tutti i partecipanti. Esiste anche un progetto per la produzione di tre dischi dal vivo, uno per percorso, ma questo non vuol dire che si consideri l'esperienza come un'opera, come un prodotto finito, i dischi costituiranno semplicemente una documentazione.'

Tornando al viaggio del treno come si concluderà?
Il viaggio di ritorno - conclude Hidalgo - sarà senza soste, accompagnato dal rumore del treno, poi all'arrivo si ascolteranno i suoni della stazione di notte, vuota, calma, dove ritroveremo Il Silenzio Perduto.
6/23/1978
Marco Ventura (L'Unità)

 

La folla straripante alla stazione di Lugo
Cialdo, Fugazza,Cage ed io
Cage, Hidalgo e Marchetti
nella regia audio & video del treno